Marco Gilardetti

  • Lungodora Savona, 36-48

    Questa fotografia non e' stata presa nel punto dichiarato.

  • Piazza Statuto, 11-15

    Questo segnaposto corrisponde al monumento commemorativo al Traforo del Frejus. La fontana in pietra attualmente ritratta come "foto ufficiale" si trova in realta' nella siepe immediatamente a nord-ovest e contrassegnata "Via Luigi Cibrario|685".

  • Via Luigi Cibrario

    Anche questo toret e' "a secco".

  • Corso Appio Claudio, 9

    Questo toret e' rimasto "a secco".

  • Corso Massimo D'Azeglio, 12

    Naturalmente la foto del toret non c'entra assolutamente nulla ne' con questo segnaposto ne' con corso D'Azeglio: e' palesemente scattata in piazza Vittorio e va cancellata o spostata.

  • Corso Spezia, 54

    Come gia' comunicato in precedenza, le foto di elleti sono tutte sbagliate.

  • Corso Spezia, 54

    Questo e' il toret di fronte al S. Anna. Le foto sono tutte sbagliate.

  • Via Roma

    <p>Francamente l'ubicazione di questo toret mi sembra un po' strana, non c'e' assolutamente nulla in quel punto. Ritengo si tratti in realta' del segnaposto (collocato un po' imprecisamente) relativo alle fontane monumentali del Po e della Dora in piazza C.L.N.</p>

  • Corso Massimo D'Azeglio, 12

    La foto caricata in corrispondenza di questo toret non c'entra nulla, e' chiaramente scattata in Piazza Vittorio.

  • VIA GIARDINO GAETANO (PIAZZALE MONTE CAPPUCCINI)

    La strada ha cambiato nome: si chiama "Salita al CAI Torino".

  • Piazza statuto

    Peccato che non sia un toret, vero?

  • Via Luigi Cibrario

    Ed ecco un altro bellissimo, massiccio toret in pietra!!!

  • Parco del Valentino - Corso Massimo D'Azeglio

    Un altro toret dello storico tipo in pietra! In un piccolissimo locale dei bagni pubblici visibili sullo sfondo, fino agli anni '80 un'anziana signora noleggiava delle automobiline a pedali su cui molti bambini della mia generazione si sono "fatti le ossa".

  • Corso Massimo D'Azeglio, 12

    Questo segnaposto non indica un toret ma la posizione dell'erogatore del laghetto roccioso al parco del Valentino, alle spalle dell'orto botanico.

  • Via Narzole, 4

    Che idea veramente infausta mettere un'anonima fontanella anziché un toret proprio di fronte ad Eataly, il centro dell'eccellenza alimentare piemontese e meta di numerosi turisti in visita. Per colmo, la fontanella è guasta e non eroga una goccia d'acqua.

  • Corso Unione d'Italia / Campi Tennis

    Ma povero toret, senza le sue belle corna!!!

  • Via Leonardo Da Vinci

    Questo toret e' stato completamente asportato. Speriamo si provveda al piu' presto!

  • Corso Unità D'Italia

    ...ed ecco l'altro simpatico toret che con la sua acqua diverte i bambini del Regina Margherita!

  • Via Zuretti

    Ecco un toret veramente simpatico, perché dona momenti si spensieratezza ai bambini in cura presso il Regina Margherita.

  • Piazza Bozzolo Camillo

    Ecco un altro toret-lavoratore, che si rende utile con la sua acqua sempre fresca in tutti i giorni di mercato!!!

  • Via Superga

    Nelle nuove aree di sosta e ristoro costruite lungo il tratto di strada tra il borgo di Superga ed il bivio per Rivodora, per qualche ragione sono state installate al posto dei torèt delle fontane da giardino "alla chierese". Questa ha già subito dei vandalismi ed è priva della copertura.

  • Strada Eremo, 116

    Al Colle dell'Eremo dei Camaldolesi non si trova un torèt, si trova, o per meglio dire si trovava una bellissima fontana ad obelisco con cinque vasche pensili in marmo e due zampilli laterali per dissetarsi. L'obelisco reca la data 1955, senza meglio precisare quale misterioso evento abbia portato all'edificazione della fontana. Chiusa da tempi immemorabili (non meno di trent'anni), in pauroso stato di degrado e di vandalismo, non è dato sapere a qual santo ci si debba votare per vederla nuovamente aperta, magari anche solo stagionalmente.

  • Parco del Valentino - Viale Virgilio / Corso Emanuele II

    Maestoso torèt dell'antico tipo in pietra; la lapide è un monoblocco granitico veramente poderoso e massiccio. Splendida installazione in un angolo bordato con l'antico arredamento urbano stile "giardino roccioso" in pietracemento, all'ombra dell'arco trionfale all'Arma d'Artiglieria. Da bambino mi incuriosiva il fatto che poco piu' avanti il medesimo, colossale blocco lapideo e' impiegato come segnavia per Viale Virgilio ma... senza getto d'acqua! Che delusione per noi piu' piccoli!

  • Parco del Valentino - Corso Massimo D'Azeglio / Corso Vittorio Emanuele II

    Possente torèt dell'antico tipo in pietra, posto quasi a guardia del monumento a Massimo D'Azeglio. A differenza delle altre installazioni del medesimo tipo, dalla sua bocchetta esce acqua in copiosa quantita'! Veramente maestoso.

  • Via Piazza Cavour

    In questo punto non c'e' un torèt vero e proprio ma una simpatica fontanella rocciosa che vuole imitare una sorgente naturale di montagna. Si trova all'angolo del poco che resta (non piu' di un fazzoletto di terra) di quel che un tempo furono gli ameni Giardini dei Ripari, sorti sul luogo ove prima giganteggiavano le mura bastionate della citta', demolite in quanto ormai obsolete come sistema difensivo. Un piccolo, inatteso angolo di Torino che sa davvero d'antico. Non manco mai di dissetarmi a questa "sorgente montana" quando rientro a casa da qualche proiezione di vecchio film al Cinema Massimo.

  • Corso Unità D'Italia

    A questo segnaposto non corrisponde un torèt bensi' una delle risorte meraviglie torinesi: l'ammirata Fontana Pensile Luminosa. Costruita in occasione dei festeggiamenti di Italia '61, fu immediatamente dopo abbandonata, al pari di tutte le altre strutture del parco come la monorotaia e la funivia, in ossequio al clima di spreco di risorse e ubriacatura di denaro pubblico caratteristico dell'epoca. Negli anni '70 era gia' in stato di degrado avanzatissimo, ed i bambini per gioco collezionavano le tessere di mosaico che un tempo rivestivano l'interno delle sue vasche ormai vuote. Negli anni '80 la giunta Novelli tento' di ripristinarne almeno il decoro interrandola e trasformandola in una gigantesca fioriera. All'approssimarsi delle Olimpiadi Invernali del 2006, quando ormai anche solo la speranza di vederla tornare agli antichi fasti poteva dirsi perduta, la giunta Chiamparino decise di farla svuotare dalla terra e di ripristinarne la funzionalita'. Un grazie di cuore a chi ne ha deciso e a chi ne ha operato il ripristino: non credevo che ne avrei potuto ammirare ancora una volta l'antico splendore! Sei bellissima, Fontana Luminosa!!!

  • Viale Virgilio

    A questo segnaposto non corrisponde un torèt, bensi' la Fontana Danzante del parco del Valentino. L'installazione e' programmabile ed e' in grado di seguire con numerosi giochi d'acqua e di luci il suono della musica diffusa dagli altoparlanti nell'area circostante. Se si trovasse in una qualunque grande capitale europea naturalmente sarebbe un'attrazione internazionale e attirerebbe frotte di turisti tutte le sere, con rassegne musicali di grande qualita', e magari (perche' no?) musica eseguita dal vivo. Ma si sa, siamo in Italia, e la Fontana Danzante e' quindi completamente sconosciuta (anche presso la cittadinanza, che si chiede cosa sia quello strano recinto) e praticamente sempre inattiva. L'ultima volta che ho avuto il piacere di vederla in azione, comunque senza musica, e' stato ai tempi delle Olimpiadi Invernali. Sei bellissima lo stesso, Fontana Danzante!

  • Via Gaetano Ettore Giardino

    Quanta povera gente, dopo aver preso un panino e una mela dai frati francescani del monte di cappuccini, si siede a mangiare alle panchine dietro questo torèt dissetandosi poi con la sua acqua. Speriamo che per tutti vengano un lavoro e tempi migliori. Il torèt, intanto, ha sempre acqua per gli assetati.

  • Via Santorre Santarosa / Via Monferrato

    Ecco un torèt che la sa lunga, sempre ritto al suo posto mentre la popolare via Monferrato, residenza di umili lavandaie e luogo d'industriose "boite" d'altri tempi, si trasformava in una delle più pittoresche ed ambite aree residenziali della precollina torinese. Che peccato però quel suo musetto sporcato di vernice gialla, speriamo che il Comune provveda presto!

  • VIA GIARDINO GAETANO (PIAZZALE MONTE CAPPUCCINI)

    E dopo il torèt più alto del mondo, ecco il torèt più romantico del mondo! Quale giovanotto torinese, dopo aver ammirato il panorama della città dall'alto del Monte dei Cappuccini abbracciato alla propria bella, non si è poi dissetato con l'acqua di questo torèt prima di ridiscendere? Che bel posto per un torèt!

  • Via Barletta / Piazza Santa Rita lato Ovest

    Quando vado ad ascoltare i concerti d'organo a Santa Rita ceno con un kebab in uno dei negozietti nei paraggi. Naturalmente il kebab e' salatissimo e giungo alla chiesa con la gola riarsa. Meno male che c'e' sempre l'acqua fresca di questo toretto!!!

  • Via degli Stampatori, 1-3

    Bellissimo dittico di toretti; installazione molto originale e di qualità con grandi lastre in pietra in luogo delle consuete griglie di scolo. Fa "péndant" con coi bei trittici di piazza Bernini e col mitico polittico a sette fontane in cerchio di Via Stradella. I nostri torèt diventano sempre più oggetti d'arte! Evviva i torèt!!!

  • Cittadella - Corso Galileo Ferraris

    Maestoso torèt in pietra che, assieme a Pietro Micca, fa la guardia alle macerie di ciò che rimane del Mastio della Cittadella. E' circondato da orrendi teloni che né le olimpiadi né i festeggiamenti del 150° sono valsi a far sparire. Com'è noto i preziosi reperti museali contenuti nel Mastio ci saranno presto rubati, oh quale novità, da Roma. Speriamo non si portino via anche il torèt.

  • Corso San Maurizio / Via Gioacchino Rossini

    Ricordo un pomeriggio di ormai tanti anni fa, forse era il 1989. Passavo di qui in una fredda giornata di neve con un compagno di liceo, allora mio carissimo amico, reduci da una visita allo scomparso negozio di strumenti musicali Lajolo. La zona attorno a questo torèt era tutta ghiacciata e, complice la leggera pendenza in discesa, ci mettemmo a scivolare allungando sempre più la pista. Insomma preparammo la famosa "sghiaròla", come si dice in piemontese. Rimanemmo lì a scivolare finche' si fece buio pesto, in maniche corte e tutti sudati nonostante il gran freddo, bevendo a litri l'acqua del torèt quando ci veniva sete. Fu credo l'ultima volta che, già adulti, giocammo ancora come dei bambini.

  • Strada del Nobile angolo Piazzale Adua

    Torèt veramente storico, del tipo in pietra con grande vasca, ha dissetato moltissime generazioni di torinesi che giungevano alla "rotonda del tram" per recarsi in collina, o ad uno degli utili utili negozi (c'era persino un calzolaio!) che sorgevano alla confluenza del Rio Salice e del Rio Paese. Quanti bambini hanno giocato con la sua acqua quando nei pressi c'erano uno scivolo con la sabbia! Scomparsi i tram, sostituiti da puzzolenti e chiassosi pullmann, scomparsi quasi tutti gli utili negozi (sopravvive ancora il tabaccaio, assediato dal superfluo), scomparsi lo scivolo e la sabbia per far posto ad un orribile parcheggio, rimane impavido questo antico torèt, che ha resistito stoicamente anche ai ripetuti atti vandalici perpetrati dagli sciocchi figli di papà delle famiglie-bene collinari. Un grazie al Comune che ha sempre provveduto amorevolmente a ripristinarne il funzionamento.

  • Corso Giovanni Lanza, 76-78

    Quando un torèt può dirsi fortunato! Situato in un piccolo ma elegante giardino roccioso in una delle zone più suggestive della Precollina Torinese, tra eleganti ville d'inizio secolo e all'ombra di un maestoso albero plurisecolare, gode della costante compagnia dei bambini e delle famiglie che frequentano il vicino parco giochi attrezzato. Un tempo passavo di qui tutte le mattine per recarmi all'ospedale di S.Vito (quando ancora era un ospedale) e, in ogni stagione, non mi ha mai negato un bel sorso d'acqua fresca!

  • Via Tepice / Via Genova

    Questo povero torèt avrebbe proprio bisogno d'essere adottato! Situato com'è in uno dei giardinetti più degradati dell'intera città, frequentato da un sottobosco di tossici, sbandati ed umanità varia afferente al SERT delle Molinette, continua a fare nonostante tutto il suo dovere con scrupolo e dignità. I giardini sono stati recentemente oggetto di lavori di riqualificazione da parte del Comune, speriamo che ciò segni l'inizio di un periodo di ripresa per quest'area!

  • Strada Comunale di Superga

    Come vorrei essere questo torèt, ed ammirare in pace il trascorrere delle stagioni in uno dei pochi crocevia che ancora conservano, almeno un po', l'antico fascino dei piccoli ma industriosi borghi della Collina Torinese d'un tempo. Torèt fortunato!

  • Via dei Colli

    Quanto sono affezionato a questo torèt, il mio "Fontanozzino"!!! Quante belle cronoscalate in bici si sono concluse col refrigerio della sua acqua dissetante! E' comunque un torèt fortunato, sistemato in uno degli angoli più ameni e tranquilli della Collina Torinese. Peccato solo che in piena estate, forse per problemi di pressione nelle tubature, eroghi solo un filo d'acqua o sia a secco del tutto. Ciao piccola grande fontanella!

  • Strada del Colle - Parco della Rimembranza

    Essendo collocato quasi in cima al massimo rilievo della Collina Torinese, credo che questo fortunato torèt possa fregiarsi del titolo di TORET PIU' ALTO DEL MONDO!!!

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